L’Associazione mi ha fatta sentire nuovamente utile

pubblicato il 06 Mag 2017

Ho avuto la fortuna di conoscere l’Associazione Padova Ospitale, tramite i Servizi Sociali di Padova. Ero in un momento brutto della mia vita economicamente e moralmente. Negli ultimi anni ho perso il lavoro per colpa della crisi e per malattia ho perso sia mia mamma che il mio compagno. Mi serviva un obbiettivo per avere la forza di alzarmi alla mattina, e proprio in quel momento ho cominciato a frequentare il Laboratorio della Solidarietà, gestito da volontarie dell’Associazione, che mi hanno accolto con gioia e un caldo sorriso. In Laboratorio si creavano borse, tovagliette, centritavola, ma io non avevo né la manualità né la creatività per essere utile. All’inizio ho incominciato a mettere in ordine le stoffe che arrivavano, i bottoni i fili, ma mi sentivo sempre inutile. Poi parlando con una delle volontarie e raccontandole che ho sempre lavorato come impiegata mi ha detto che anche la segreteria dell’Associazione aveva bisogno di un aiuto. Come ho iniziato a frequentare la segreteria di Padova Ospitale ho conosciuto altre persone meravigliose, anche loro mi hanno accolto con gioia e finalmente ho incominciato a sentirmi utile. L’Associazione ha vari progetti e uno di questi è “Angeli della Solidarietà” che aiuta le famiglie in difficoltà con un contributo economico proporzionato alle necessità. Oltre al sostegno economico continuativo gli assistiti vengono supportati psicologicamente ed affettivamente: “sono proprio degli Angeli”.Ora sono anch’io un assistita del “Progetto Angeli della Solidarietà”. Colgo l’occasione per ringraziare i miei angeli Gabriella e Daniela, volontarie dell’Associazione, per essermi state vicine con la loro dolcezza. Un ringraziamento particolare a Cristina e Sara, della Segreteria, per il sorriso che mi regalano quando sono con loro. Oltre a loro ringrazio tutti i volontari dell’Associazione che tanto si danno da fare. Spero che il nostro cammino insieme duri a lungo non solo come assistita ma anche come volontaria.

Tiziana Sera

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